Foti: Mettiamo ordine sullo Statuto e sul regolamento del Consiglio Comunale

Giorno 7 febbraio 2018 ho inviato, in qualità di Presidente della I Commissione Consiliare, un sollecito urgente al Segretario Generale e al Dirigente del I Settore del Comune di Milazzo, affinché venissero predisposte il prima possibile, apposite proposte di Deliberazione sul nuovo Statuto Comunale e sul Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni (munite entrambe di pareri).

È giusto ed opportuno ricordare che, in data 02/08/2017 fu approvato all’unanimità, in seduta di Prima Commissione, la bozza completa del nuovo Statuto del Comune di Milazzo, trasmesso agli uffici competenti, dal collega Avv. Fabrizio Spinelli, in data 13 settembre 2017.

In data 18 settembre 2017, invece, sempre in seduta di I Commissione Consiliare venne approvato e trasmesso agli uffici il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni.




Lo Statuto del Comune di Milazzo risale al 1993 mentre il Regolamento del Consiglio comunale al 1998. Giustamente e opportunamente il collega Spinelli decise di attualizzarli in rispetto alla normativa vigente, coadiuvati da tutti i componenti della prima commissione sia di maggioranza che di opposizione. Un grande lavoro e uno sforzo importante sia di elaborazione che di contenuti. Non un semplice copia incolla.

Sono convinto che, un nuovo Statuto Comunale e un nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni, migliorerebbe e garantirebbe il buon funzionamento della “macchina” amministrativa e dell’ente, assicurando inoltre un sano dibattito politico.

Il buon andamento delle istituzioni rappresenta un impulso e una precondizione essenziale per una fluida attività della vita amministrativa dell’Ente.

antonio fotiRicordiamo che dal Consiglio passano questioni vitali. Andrebbe opportunamente evidenziato che il principio di buon andamento della pubblica amministrazione, o più semplicemente della buona amministrazione, stabilisce che l’attività della pubblica amministrazione, volta alla realizzazione dell’interesse pubblico, si conformi ai criteri dell’efficacia ed efficienza.

Più volte questo civico consesso si è trovato in difficoltà su molteplici passaggi relativamente all’interpretazione dei vari regolamenti sulla base della normativa vigente.

Altro messaggio importante è il diritto e la volontà espressa dal Consiglio Comunale di autodeterminarsi sul piano statutario e regolamentare, senza dimenticare la facoltà di adeguare i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della società civile, assicurando una costante rispondenza tra la normativa statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili della nostra comunità.

Apprendiamo con notevole stupore che, in data 08/02/2018, la Giunta ha approvato una proposta di Deliberazione del Sindaco riguardante la modifica degli articoli 4 e 22 dello Statuto Comunale.

L’Art. 44 del Regolamento sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi cita testualmente: “I pareri di cui all’articolo precedente, devono essere resi entro due giorni dalla data in cui sono richiesti, salvo comprovate urgenze, nel quale caso il parere deve essere rilasciato entro 24 ore”.

La domanda a questo punto sorge spontanea: Perché per una modifica di due articoli dello Statuto, proposta dal Sindaco ed approvata in Giunta, sono bastate poche ore per recepire gli opportuni pareri favorevoli sulla regolarità tecnica dell’atto (quella contabile nel caso specifico non serve) mentre per il nuovo Statuto Comunale e per il Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni, entrambi completi ed approvati in Prima Commissione Consiliare ad agosto e settembre stiamo ancora aspettando? Sono passati più di sei mesi.

Ancora una volta si continua a delegittimare la volontà chiara dell’organo consiliare. Non solo… non viene persino preso in considerazione il lavoro della stessa maggioranza (ormai esigua) che tiene in vita questa amministrazione. Mi chiedo come si possa accettare supinamente una tale spregiudicatezza.

Siamo aperti a modifiche, integrazione o miglioramenti. Tuttavia quello che dovrebbe risultare un passaggio fisiologico della vita amministrativa di questo comune rischia di trasformarsi, per l’ennesima volta, in una faida e in una guerra intestina, fagocitando tutti all’interno dello stesso calderone. L’ennesima situazione polveriera creata a regola d’arte.

Questo Consiglio Comunale negli ultimi mesi ha ricevuto numerose critiche. Beh non l’accetto. Non si scarichi sul civico consesso le responsabilità politiche e le inefficienza di questa amministrazione.

Si dia seguito quindi al lavoro e alla volontà unanime del Consiglio e smettiamola, tutti, di giocare a Risiko…..
Almeno per una vota!




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